Intervista a Kurt Cobain.
Senza categoria 6 Comments »taccuino il famoso e chiacchierato cantante dei Nirvana, Kurt Cobain,
idolo dei giovani degli anni novanta, simbolo di una gioventù che
abbandona ogni speranza di un futuro migliore. Ci rivelerà qualcosa di
importante? Vedremo…
net: Signor Cobain, grazie per essere intervenuto nella mia rubrica, era da tempo che la stavo inseguendo.
KC: Ciao
net, mi dispiace non essere venuto prima, ma sai che sono sempre
impegnato. E poi, ma si, che mi frega, andiamo avanti. (Certo che
l’eroina l’ha proprio devastato, non riesce a restare sul filo del
discorso, ndr)
net:
Cominciamo dalla sua infanzia: con i miei potentissimi mezzi (ogni
tanto mi piace auto-esaltarmi, nda) ho scoperto che la sua famiglia le
somministrava il Ritalin per farla stare calmo, che si è scoperto
essere un pericoloso medicinale, addirittura devastante più della
cocaina e dell’eroina. Cosa ne pensa?
KC: Ma si,
che vuoi che ti dica, ormai… Sono rassegnato… (e te credo, è
morto!, ndr) Comunque questa cosa ai miei genitori non l’ho mai
perdonata.
net: Lei
lasciò la sua famiglia a 17 anni, in seguito a difficili rapporti con i
suoi genitori divorziati, e condusse una vita da nomade. Avrebbe mai
pensato di diventare così famoso?
KC: Beh,
diciamo di si, non so, forse. Quando nacquero i Nirvana, stavamo
insieme più che altro per farci di eroina in compagnia. (andiamo bene,
nda)
net: Il
successo arrivò presto, e raggiunse il suo culmine con l’album
"Nevermind", da molti considerato un capolavoro, compreso me.
KC: Si, quello fu davvero un bell’album, mi pare di si.
net: Tranne
quel piccolo neo… Come as you are, una delle vostre canzoni storiche,
è stata, ehm, come dire, "liberamente adattata" da un pezzo dei Killing
Joke.
KC: Ma si,
che ci frega, l’importante è che siamo diventati famosi, non stare a
guardare il capello… (uh, ma questo nemmeno si incazza, è proprio
andato, nda)
net: Poi
arrivò il tracollo. Quando quella radio di Seattle annunciò la sua
morte dovuta ad un colpo di arma da fuoco in bocca, un’intera
generazione di giovani cadde nella disperazione. Perchè lo fece?
KC: Non so, ho preso l’arma ed ho sparato. Tu come lo giudichi?
net: Io
giudico il tutto come una profonda depressione e un grande senso di
solitudine. Ma sua moglie (Courtney Love, ndr) non fece nulla per
aiutarla?
KC: Chi,
quella gran zoccola? E’ anche colpa sua se sono finito così, per via
dei suoi incontrollati eccessi. Mi dispiace solo non aver mai
conosciuto mia figlia. Ma ormai, che importa…
net: Grazie signor Cobain, sono contento di aver ospitato il suo ritorno alla ribalta, dopo undici anni di silenzio.
KC: Ma si, grazie a te, ciao… (mai visto uno più svogliato di questo, nda)




